L’ARCI ricorda e festeggia il 71^ anniversario della Liberazione dal nazifascismo

“Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire”.
Fu Sandro Pertini, allora comandante del Comitato di Liberazione Nazionale e qualche anno più tardi settimo Presidente della Repubblica, a proclamare, con un messaggio radio, l’insurrezione di Milano contro l’occupazione nazifascista.
All’alba del 25 aprile 1945, in tutto il nord Italia era risuonata la parola d’ordine dell’insurrezione (“Aldo dice 26×1”) e i gruppi partigiani scendevano nelle città, ingaggiando la battaglia con l’esercito tedesco e le milizie repubblichine, per portare a compimento la Liberazione del paese.

Anche Genova, in quelle stesse ore, veniva liberata e i partigiani, verso sera, costringevano i tedeschi alla resa incondizionata.
Fra loro, fra i protagonisti di quella giornata storica, si trovava anche Arrigo Diodati, partigiano comunista, per mesi detenuto e seviziato nel carcere di Marassi e, a marzo, unico sopravvissuto (perché creduto morto dai tedeschi) dell’eccidio di Cravasco, in cui furono fucilati venti prigionieri politici.
“Un insieme di sensazioni si provano, anche contraddittorie; – racconterà qualche anno più tardi Diodati, in occasione di una commemorazione dell’eccidio – da una parte c’è l’efferatezza di affrontare un plotone di esecuzione, con la consapevolezza che metterà fine alla tua vita. Dall’altra c’è la forza che ti deriva dal pensiero di essere un partigiano, un volontario che ha compiuto la propria scelta di libertà”.
Proprio Arrigo Diodati, nel 1957, sarà poi uno dei fondatori dell’ARCI, di cui è stato Presidente onorario fino al 2013, anno della sua scomparsa.
Diventando così, con il suo stesso impegno, straordinaria testimonianza di come la cultura, la condivisione del tempo libero, un’idea popolare di socialità, potessero affermare, in un paese che stava rinascendo, un diverso sistema di valori, un sentire comune radicalmente incompatibile con la violenza, le discriminazioni, i soprusi, le disuguaglianze della barbarie nazifascista.

Anche quest’anno, in occasione del 71^ anniversario della Liberazione, in tutti i circoli ARCI d’Italia e della provincia pistoiese saranno moltissime le iniziative per ricordare insieme e con allegria, come dev’essere in un giorno di festa, la Resistenza, la Costituzione e quei valori, quella voglia di libertà e uguaglianza, che sono, ancora oggi, un programma per il futuro.

10 anni di Sarà Banda per le vie di Pescia

1002680_4117151664259_378923984870705925_nSe, come cantava Gaber, “libertà è partecipazione”, cosa ci può essere di meglio che festeggiare la Liberazione coinvolgendo un intero paese in uno spettacolo di musica e balli?
Questa è stata l’intuizione, dieci anni fa, dell’associazione Lucignolo, che ha deciso di “portare la musica giù dal palco” per rendere il pubblico protagonista del concerto pesciatino del 25 aprile.
Da qui l’idea di uno spettacolo animato dalle street band, itinerante per le vie del paese, che mescola musica funky, jazz, blues e rock.
Proprio per l’occasione del decennale, quest’anno, torneranno tre delle migliori band che già negli anni passati avevano partecipato a Sarà Banda: Zastava Orkestar, Fantomatik Orchestra e Opus Band.

Zastava Orkestar – con le radici ben piantate nell’Alta Maremma, la band unisce brani della tradizione popolare balcanica ad arrangiamenti e composizioni originali. Da sempre nelle strade più che sui palchi, gli spettacoli della Zastava coinvolgono il pubblico in una grande danza collettiva.
www.zastavaorkestar.com

Fantomatik Orchestra – nata in Toscana nel 1993, nella sua lunga esperienza la Fantomatik Orchestra ha creato un repertorio assolutamente originale, suonando in molte città italiane e internazionali e mescolando sonorità funky, soul e rhythm’n’blues con influenze etno, pop e dance.
www.fantomatik.com

Opus Band – insolita confraternita di frati, capaci di dare una veste rock ai canti gregoriani e di portare l’elettrofunk in ambientazioni medievali, l’Opus Band offre un sorprendete spettacolo, tra il sacro e il profano, di musica e teatro di strada.
www.streetband.it

La manifestazione, organizzata in collaborazione con ARCI, ANPI e Comune di Pescia, è come sempre ad ingresso gratuito e prenderà il via alle 16 da tre diversi punti della città (indicativamente il Duomo, i giardini e Piazza Mazzini), con le street band che attraverseranno le vie del centro e si riuniranno, per lo spettacolo conclusivo, intorno alle 19.30 nella centrale Piazza Mazzini.
Tutte le iniziative dell’associazione Lucignolo, attiva tutto l’anno a Pescia negli spazi della “Fabbrica dell’Ossi” le trovate invece su www.associazionelucignolo.it.

Nella notte ci guidano le stelle: 25 aprile in Porta al Borgo

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“Nella notte ci guidano le stelle”: è questo il titolo dell’edizione 2016 del pranzo in strada con cui in Porta al Borgo a Pistoia si festeggia ogni anno il 25 aprile.
“Il titolo viene proposto e votato dai soci del circolo – racconta il presidente del circolo Roberto Fusari – Quest’anno abbiamo scelto il verso di una famosa canzone partigiana. E se vogliamo dargli una lettura tra le righe, la notte è il clima buio, di incertezza, che stiamo vivendo su più fronti; le stelle sono quei punti di riferimento, quei principi più alti ai quali dobbiamo sempre guardare per orientarci”.

La manifestazione, quest’anno, arriva così alla sua dodicesima edizione.
“Il pranzo del 25 aprile è sempre stato un appuntamento fisso, per il circolo di Porta al Borgo; – racconta Fabio Mei, fra i ragazzi che organizzarono la prima edizione in strada – i soci “storici” lo avevano sempre organizzato all’interno del circolo e quando, nel 2000, entrammo anche noi più giovani ci chiesero di portare avanti questo impegno.
All’inizio il pranzo veniva organizzato nella corte interna, poi da qualche decina i partecipanti sono diventati centinaia e a quel punto, nel 2004, si è deciso di provare a spostare pranzo e musica in strada”.
Da allora ogni anno i soci del circolo scelgono il titolo da dare al pranzo, e tutti sono ricordati – a partire dal “Liberi di Resistere” del sessantennale della Liberazione del 2005 – nelle locandine attaccate alle pareti della corte del circolo.

Oggi al pranzo e al concerto partecipano centinaia di persone e, come sempre, tutto è organizzato volontariamente dai soci del circolo, a cui si aggiungono ogni anno nuovi giovani.
Anche quest’anno, dopo il pranzo si alterneranno alcuni gruppi musicali: gli Stornelli Scordati, che porteranno tarantelle e pizziche tra i tavoli; la Underground Family Orchestra, The Magic Bones, il gruppo punk pratese dei KennyMuoreSempre; e, infine, la Ho Chi Band (la band del circolo), che si esibirà in un tributo ad Enzo Jannacci.

Le attività e le iniziative del circolo Hochiminh durante l’anno, invece, le trovate sul sito www.hochiminh.it o sulla pagina Facebook: Circolo Hochiminh.