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26 aprile 2010
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con la "preziosa" collaborazione di Emanuele Maraviglia In Italia l’istruzione pubblica è sempre al centro di un’attenzione particolare, data la scarsa importanza che gli viene data da parte della politica nostrana. Da anni ministri su ministri, sia di destra che sinistra, promettono numerose e alquanto utopiche riforme riguardanti le scuole e le università le quali, però, col passare degli anni e il mancato mantenimento delle promesse fatte dai ministri della pubblica istruzione, va pian piano andando a rotoli con documentati casi di vera e propria fatiscenza delle strutture o di assunzione di insegnanti incapaci di ricoprire quel ruolo a cui sono stati designati. I casi si susseguono su tutto il territorio italiano ma è anche vero che, nelle piccole realtà locali, ci sono, fortunatamente, casi di ottima università fatta di studenti intelligenti e appassionati di ciò che vanno ad imparare e notevoli professori che riescono a rendere interessante la lezione senza mai far distrarre in alcun modo l’auditorio. Perciò, approfittando di un giorno libero, abbiamo partecipato (sotto “mentite spoglie”) ad una lezione di Geografia del turismo – del corso di Scienze del turismo (facoltà di economia e commercio dell’Università degli Studi di Firenze) – presso il Polo Universitario di Pistoia. La lezione di geografia parte abbastanza in orario e la prima cosa che ci salta agli occhi è l’aula, la quale non è grandissima e non dispone di posti comodi; le sedie sono scomode e l’appoggio per libri o portatili è come se non ci fosse. In aula non è che si possa più di tanto parlare visto che se qualcuno parla l’insegnante non si sente perché, seppur l’aula sia dotata di un impianto d’amplificazione, nel caso che abbiamo trovato, la professoressa non ne ha fatto uso. In aula non eravamo in tanti (data l’ora abbastanza “tarda”) quindi il mancato uso dell’amplificazione non era un così grande problema. Il problema grosso, a dir la verità, almeno sul momento, è stato l’esagerato rumore di fondo proveniente dalla strada sottostante dato che al di sotto del Polo Universitario pistoiese si sta lavorando alla ricostruzione della vecchia area San Giorgio quindi, a causa della mancanza di aria condizionata delle classi, eravamo costretti a tenere le finestre aperte e a sorbirci il rumore delle scavatrici qualche piano più sotto. Nel complesso, però, dal punto di vista prettamente della lezione, è stato qualcosa di molto istruttivo. Abbiamo avuto la “fortuna” di capitare proprio giovedì 22 aprile scorso, l'Earth Day: durante la lezione si è parlato di chi per primo ha avuto l’idea di prendersi a cuore le cause del surriscaldamento globale e come esso può influenzare in maniera notevole il turismo internazionale in Italia o nei paesi del mondo in generale. In conclusione, nonostante la politica italiana stia tentando in tutte le maniere di distruggere l’università e l’istruzione pubblica, nelle piccole realtà locali si cerca strenuamente di resistere, in una maniera o in un’altra. |
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