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04 maggio 2010
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Cosa fanno insieme fuochisti, infermieri, rivenditori di parti di ricambio, studenti, ingegneri, receptionist, web master e camionisti? Tutti insieme (appassionatamente) fanno ottima musica: è il caso della storica e gloriosa Mabellini Jazz Orchestra. Più che una vera e propria orchestra è una vera e propria ciurma di “pirati” – perciò Artisti a tutti gli effetti – sapientemente (e assai pazientemente) capitanati dal Maestro Manolo Nardi; le loro scorribande nel grande mondo della musica non sono mancate, la gavetta è stata tanta, forse troppa, ma, pian piano, il successo ed i riconoscimenti sono arrivati. Gran parte del successo, probabilmente, è dovuto anche allo spettacolo «Se potessi avere 1000 lire al mese», un viaggio nello swing italiano degli anni ’30 e ’40: chi non conosce Pippo non lo sa, o Ba-ba-baciami piccina, oppure Maramao perché sei morto?, chi, anche per caso, non le ha mai cantate? In ogni luogo in cui questo spettacolo è stato replicato, si è sempre e comunque avuto un (inaspettato) sold out. Uno dei rarissimi casi in cui si è riusciti a riempire completamente anche il Mélos tanto da esser costretti a lasciare le porte aperte affinché anche chi non era riuscito a trovare posto, potesse godersi comunque lo spettacolo seppur da fuori (e menomale che non ha piovuto!). Se avrete il piacere di capitare in un loro concerto, ascolterete non solo lo swing italiano ma anche ottimo jazz: da Fever a Little Sunflower, passando per Watermelon Man, con una piccola puntatina anche su grandi classici come Summertime. Quindi, cosa aspettate? Li potete trovare dovunque, dal manicomio criminale di Montelupo Fiorentino, ai sette mari in una delle loro numerose scorribande piratesche, ma fate attenzione: potrebbero anche essere in casa vostra, esattamente dietro di voi mentre state leggendo queste righe.
Un sentito ringraziamento a Loriano Martellini e a tutta la Mabellini Jazz Orchestra. |
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