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16 maggio 2010
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Pistoia, 15 maggio 2010 In piazza Gavinana, di fronte al caffè del globo, vengono distribuiti coloratissimi palloncini. Verde, blu, giallo, rosa, arancione, rosso... tanti di quei colori, a cui di solito non pensi neanche. Ti sorprende quasi, ne esistano tanti. Tanti palloncini, tante definizioni. Siamo immersi nei colori, e quando dobbiamo distinguerli uno dall'altro, ci semra una operazione insolita. Strano a dirsi, ma ricordarsi che esistono tanti colori, mette allegria. Il computer casalingo ne possiede oramai migliaia e pure la pubblicità di una nota marca di televisioni, prospetta in questi giorni una futura rivoluzione cromatica. Un mondo strano, in cui la tecnologia insegue i colori, e la società sembra non accettarli, non volerli guardare tutti.
Più in là, campeggia uno striscione “Contro l'omofobia, per la libertà di amare.” Scopro così, di essere nel bel mezzo di un flash mob contro l'omo e la transfobia; che nella nostra progressiva anglicizzazione, significa una veloce riunione di persone, atte a fare un gesto pubblico pacifico e di forte impatto, per poi disperdersi magicamente. Il tutto organizzato tramite l'ausilio della rete. Ideatrice e organizzatrice del happening collettivo, l'associazione culturale Apois, di recente formazione, sotto la presidenza di Guido Del Fante.
Come mai, proprio oggi, questa manifestazione? Il 17 maggio è la giornata nazionale contro l'omofobia, ed è stata istuita, perchè proprio il 17 maggio 1990, la scienza, a livello mondiale, stabilì che l'omosessualità non era più una malattia. Nonostante ci sia ancora chi lo sostenga, è importante ribadire che non lo è. E' così importante il riconoscimento scientifico? In realtà io non ho bisogno della scienza, per dire se sono malato o meno, però quando ci sono posizioni politiche o religiose, che insistono sulla malattia, si risponde che la scienza ha detto no. E' cambiato qualcosa in questi anni nella percezione comune ? Io posso dire, che in generale, il clima è peggiorato rispetto a qualche anno fa, ho sentito dire da diversi, che si stava meglio nel duemila, a momenti... Dipende dalle zone. Sicuramente la Toscana è un po' un'isola felice, un'oasi. Indipendentemente dal ceto politico, la Toscana ha governato bene, almeno per quanto riguarda le politiche sociali, dalla lotta alla discriminazione sessuale a quella razziale... Se la Toscana è un'isola felice allora perchè questa manifestazione? Per andare ancora più avanti...?
Posso provare a immaginare. Una gran butta cosa. Vorresti fare una dichiarazione? Ringrazio tutte le associazioni intevenute (Popolo Viola Pistoia, Federazione della sinistra della provinca di Pistoia, ArciGay Pistoia (La Giraffa), Pd (Chiesina Uzzanese e Aglina), Arci Pistoia, Giovani Democratici Pistoia, Sinistra Ecologia e Libertà di Pistoia, Collettivo Studentesco Pistoiese, CGIL Pistoia, Associazioni Giovani Pistoia, Associazione Transgener, Azione Giovani Pistoia, Associazione Mimesis, Federazione Della Sinistra di Pistoia, ndr) il comune e le persone che sono qui oggi, nonostante il tempo incerto, un po' di pioggia, potessero scoraggiare. La marcia inizia, avanti a tutti lo slogan, su un lungo striscione “Infinite diversità in infinite combinazioni No Omofobia=libertà” Un coro allegro di fischietti e incitazioni, una tranquilla, tutto sommato, passeggiata fra le altre persone presenti in Centro, che guardano incuriosite, scostate dai partecipanti alla marcia.
Non specifica meglio cosa sia ad essere così poco carino. Ma strano a dirsi, non vola nessuna battuta salace. La marcia continua. Gli slogan vengono in parte abbandonati e il presidente di Apois, andando a braccio, ricorda come agli omesessuali le unioni civili siano precluse.Tutto sommato, l'incomodo è durato pochi minuti per la signora, le cronache continueranno a ignorare quale fosse il suo ruolo in quel matrimonio. Ne approfitto, durante una pausa, per accostarmi al gruppo di Azioni Giovani Pistoia, tra le associazioni intervenute, con tanto di bandiera al seguito, e per intervistarne quindi un esponente, Niccolò Bindi.
Ovviamente, se siamo qui, vuol dire che vogliamo appoggiare questa manifestazione. Ovviamente siamo dell'idea che una persona non può essere discriminata se ama una persona dello stesso sesso. Certe discriminazioni devono essere evitate. E qui si riassume tutto, penso. Benissimo... vorresti dire altro? Non penso che ci possa essere una passione politica.... soprattutto per queste cose, poi... Mi sembra assurdo riassumere tutto in una fazione... Tipo tutti quelli di destra omofobici, tutti quelli di sinistra... Mai pensata così, ho chiesto perchè la percezione comune su questo punto può essere diversa... Ecco... Anche... Diciamo che siamo qui anche per cambiare questa percezione comune ( sorride rilassandosi, ndr ) La marcia torna fino a piazza Gavinana, e in un sussulto di vitalità, i palloncini vengono scoppiati. Dopo pochi secondi, capisco la verà differenza fra un flasch mob e un altro tipo di manifestazione... Tutti spariscono, quasi fossero bolle di sapone. I palloncini a terra, ricordano che qualcosa è passato per quelle vie, una intenzione comune. Silenziose proteste, dopo pochi attimi di assordante rumore, che ricordano pacificamente, che qualcosa ancora non va. |
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