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24 luglio 2010
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Pistoia, centro.
Un cellulare, quattro macchine della polizia municipale, due della guardia di finanza, e infine due dei carabinieri. Probabile motivo di tale controllo, il “Botellón, atto terzo” evento da qualche giorno pubblicizzato su Facebook. Come ci informa wikipedia, con il termine spagnolo Botellón si intende un fenomeno diffuso in Spagna verso la fine del Novecento, con prevalente coinvolgimento giovanile. Gruppi di ragazzi si ritrovano all’aperto per consumare bevande alcoliche. Raduno non precluso agli astemi, che di solito si portano più salutistici succhi di frutta. La formula originale prevede che i partecipanti portino bevande, bicchieri e ghiaccio per preparare cocktail artigianali. Torino, Milano e Bologna hanno già avuto i loro Botellón, e sembra che prima di ieri sera, anche Pistoia possa contarne all’attivo almeno uno. Sul campo era presente un operatore di Tvl, possiamo aspettarci quindi un servizio della televisione locale sulla tranquilla serata pistoiese. Atmosfera piuttosto rilassata; l’unico vero movimento delle forze dell’ordine è stato verso le 00.28, con una gran corsa verso il centro da parte di una decina di poliziotti. Voci di strada vogliono si trattasse di un battibecco rumoroso, scoppiato all’interno di uno dei locali del centro. A venti all’una è passato per la via un solitario Jambe(quel tipo di tamburo, facilmente rintracciabile durante il Pistoia blues) l’unico che io sia riuscito a vedere in tutta la serata, in una conclamata indifferenza.
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