Perche' la Mafia e' anche "cosa nostra"
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di ARCI Pistoia
27 luglio 2010
È iniziata a Pentedattilo, nel Comune di Melito Porto Salvo (RC), la terza edizione dei Campi del Sole. Per il terzo anno consecutivo, l’Arci - Comitato Territoriale di Reggio Calabria organizza i campi di lavoro e studio nelle terre confiscate alla ‘ndrangheta. Nel progetto svolgono un ruolo attivo anche l’associazione Pro Pentedattilo, il Consorzio Terre del Sole, la Legacoop di Reggio Calabria e la Cooperativa Rinascita (che da anni lavoro con i disabili mentali), inoltre, la Provincia di Reggio Calabria e il Presidente  del Consiglio Regionale della Calabria hanno dato il patrocinio. L’iniziativa è inserita nell’ambito di un programma nazionale dell’ARCI e accoglierà anche la testimonianza di Paolo Beni, Presidente Nazionale ARCI, e Alessandro Cobianchi, responsabile nazionale legalità.
I campi, coordinati da Davide Grilletto e Domenico Quattrone dell’ARCI di Reggio Calabria, rappresentano un’interessante esperienza formativa rivolta a ragazzi provenienti da altre regioni d’Italia, che vedrà coinvolti in totale oltre 60 ragazzi nel periodo che va dal 25 luglio all’8 agosto. Si rinnova, inoltre, la partecipazione di alcuni giovani ospiti del Centro di Prima Accoglienza di Reggio Calabria, il quale ha deciso di ripetere anche quest’anno un’attività ritenuta molto istruttiva poiché consente l’inserimento dei ragazzi in un ambiente che facilita il confronto e la socializzazione.
Il programma delle prossime giornate prevede il lavoro agricolo sui campi al mattino e incontri  volti a promuovere la cultura della legalità, nel pomeriggio. Il lavoro agricolo consisterà nell’attività di raccolta e mantenimento e sarà effettuato a Villa Placanica, un bene confiscato alla ‘ndrangheta. Nel terreno, assegnato al Consorzio Terre del Sole, “saranno i disabili mentali, che coltivano il terreno durante tutto l’anno, ad accogliere i giovani e a lavorare con loro”, come spiega Francesca Laganà, presidentessa della Cooperativa Rinascita e vicepresidentessa del Consorzio Terre del Sole. “Il lavoro sul terreno confiscato presenta infatti un duplice aspetto: riabilitativo e di mantenimento di un presidio a garanzia di legalità”.
La legalità sarà protagonista anche dei momenti di formazione, le ore pomeridiane saranno dedicate ad incontri/laboratori con numerose testimonianze di denuncia e di lotta alla criminalità organizzata, durante i quali i volontari potranno interagire con i numerosi ospiti.
Sono in programma anche escursioni nei dintorni di Pentedattilo, alla scoperta del territorio. La novità di quest’anno è rappresentata dai laboratori artigianali. Durante i campi, parte del tempo sarà dedicato a imparare tecniche di lavorazione artigianale, insegnate dagli artisti che gestiscono le botteghe presenti, durante i mesi estivi, nel borgo antico.
I Campi del Sole rappresentano un’ulteriore occasione di sviluppo per il borgo semi-abbandonato di Pentedattilo, il lavoro su un terreno confiscato dà inoltre una maggiore valenza positiva al processo di riappropriazione del territorio. Il progetto ha quindi tutti gli ingredienti per rappresentare un valido percorso di cittadinanza attiva, del quale, come ricorda Peppe Toscano, presidente dell’associazione Pro Pentedattilo, “i ragazzi sono i veri protagonisti”.
I volontari sono ospitati nell’ostello della gioventù di Pentedattilo, nella parte moderna del paese. Negli anni ’60, il vecchio paese,  costruito ai piedi di una rocca dalla forma di una mano con cinque dita (da cui il nome Pentedattilo, di origine greca) venne abbandonato per un presunto rischio di frane. Il borgo antico, nel quale non si è verificata nessun cedimento del terreno, è da anni oggetto di un programma di valorizzazione e rappresenta oggi uno dei posti più affascinanti della provincia reggina.
La prima giornata è servita a presentare il programma dei Campi ai volontari. A fare gli onori di casa c’era Giuseppe Fanti, presidente del Comitato Territoriale ARCI di Reggio Calabria, che ha dato il benvenuto al primo gruppo di volontari: “saluto positivamente l’avvio di questo terzo Campo, segno tangibile della presenza dell’associazione sulle tematiche della legalità e dei diritti.” È seguita una prima visita al paese antico, per mostrare i lavori di restauro realizzati nel borgo da quando si sta procedendo al suo recupero.
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