In occasione della prima semifinale del Campionato delle Band Emergenti al Santomato Live abbiamo intervistato il gruppo che ha ottenuto il maggior numero di voti dal pubblico durante la serata; la strada per il podio è ancora lunga ma i quattro “carpentieri” hanno tanta voglia di farsi sentire.

I Carpenteria Primitiva sono una rock band pistoiese nata dalla voglia di mettersi in gioco di un gruppo di colleghi di lavoro legati dalla passione per la musica.
In altre parole, “Jonni Rock” (Gionata Pacini, ma solo quando lascia il suo “martello pneumatico”, la batteria), Pacio (Leonardo Pacini) voce e tastiera, Simone Michelozzi al basso e “Miro“, anagramma di Alessio Marini, giovane chitarrista e studente universitario che ha completato la formazione del gruppo subito dopo il debutto.

Dalla cantina dei primi ritrovi il “salto” che ha dato il via alle esibizioni ed ai primi progetti è stata una serata di beneficienza organizzata a Casalguidi a favore dell’Ospedale Meyer, per “Jonni Rock” “un’iniezione di fiducia” con la quale la band ha scoperto il pubblico.
Suonare davanti ad una platea infatti, per i Carpenteria primitiva che pure annoverano tra le proprie serate ormai diverse esibizioni in provincia di Pistoia, è tuttora un’emozione tale da renderli euforici e tesi per il banco di prova del Campionato delle Band Emergenti.

Alla manifestazione (che si avvia ormai verso la conclusione, malgrado il gran numero di band in lizza per la vittoria e l’alto livello della competizione stiano rendendo ai giudici il compito sempre più arduo) i Carpenteria Primitiva tuttavia non partecipano per il premio ma, come ammettono concordi sebbene giunti già alla semifinale, “perché abbiamo voglia di suonare e abbiamo bisogno di farlo davanti ad un pubblico“.
Il progetto di crescita del gruppo è dunque guidato da una passione portata avanti con impegno ed una rara quanto lodevole umiltà; i quattro “carpentieri” (Il nome? Due parole d’impatto piovute per caso un giorno sul luogo di lavoro – non a caso- un’azienda metalmeccanica, quasi composte apposta per restituire le sonorità grezze, forti e dirette che contraddistinguono le performances della band) non hanno l’ambizione di vivere di musica ma con determinazione e costanza fanno tesoro dei consigli, delle esperienze e dei successi che incontrano sulla propria strada per investirli nel miglioramento delle proprie prove artistiche.

Se fino ad ora il gruppo pistoiese ha dato il meglio di sé nelle cover, presentate sempre arricchite di gusto ed interpretazione personali, in cantiere – e, tra i caschi gialli di sicurezza e le tute da lavoro con cui si presentano sul palco, è forse proprio il caso di dirlo- ci sono anche alcune idee per un pezzo originale appena imbastito sulla base della traccia musicale composta da Leonardo, il tastierista, ed un testo elaborato dal bassista, Simone.

All’ipotesi della vittoria, che sia scaramanzia o semplice modestia, i Carpenteria Primitiva per il momento sembrano non pensare ma sono certi che prenderebbero il premio come un regalo ed un incentivo, di coraggio e di mezzi, per portare a termine ed incidere il loro primo brano.
Ma anche se questa bella prospettiva non dovessi avverarsi di una cosa sono certi: “stasera spacchiamo tutto!”.