Ho chiesto ad alcuni librai di Pistoia di suggerire tre libri del cuore ai lettori. Ecco i primi consigli!

BENEDETTA BRUNI per LA FELTRINELLI

Michael Zaadorian, In viaggio contromano (Marcos y Marcos)
Ella e John sono due persone semplici, (“Diciamolo pure: mio marito e io non siamo di quelli che viaggiano per ‘espandere la mente'”). Nessuna vergogna a confessare che Disneyland, per loro, è una meta importante. Ci sono stati con i figli quando erano bambini. Ci vogliono tornare adesso che hanno ottant’anni, sono quasi bisnonni e sono pieni di acciacchi infernali. Hanno deciso di mollare la chemio, non drammatizzare sull’Alzheimer e regalarsi un grande viaggio, attraversando l’America seguendo la storica Route 66. L’ho amato perché è un inno alla vita potentissimo, mi ha commossa e divertita. Una immensa storia d’amore!

Irène Némirovsky, Jezabel (Adelphi)
La storia può sembrare banale, Gladys la bellissima protagonista è accusata dell’omicidio dell’amante. La condanna del tribunale sarà lieve e le motivazioni scontate. Ma quello che ho trovato sconvolgente è l’attualità della protagonista. Lei che si lascia trascinare dagli eventi, non scomponendosi davanti alle accuse e al mormorio dell’opinione pubblica Parigina pur di celare il suo più profondo segreto, cioè la sua vera età. Perché Gladys non vuole e non può invecchiare, questo è il suo unico scopo, ed è decisa a difendere questa sua fasulla giovinezza ad ogni costo.

E infine un classico, Il deserto dei tartari di Dino Buzzati
Un libro che viene consigliato con troppa leggerezza nelle scuole secondo me. E’ vero che il piano di lettura è doppio, però spesso è un libro frainteso e odiato da tutti. La solitudine di Giovanni Drogo, i lunghi silenzi intorno alla fortezza, la logorante attesa di qualcosa che non arriva rappresentano per me tra le pagine più belle della letteratura italiana…

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SERGIO SALABELLE e ELENA ZUCCONI per LES BOUQUINISTES

Georges Perec, Mi ricordo (Bollati Boringhieri)
Gli scritti di Perec sono impossibili da raccontare. Ha pubblicato libri molto diversi fra loro, ma tutti ricchi di una originalità assoluta. Mi ricordo è uno di questi. Ricordi personali riassunti in una frase. Quello che Georges Perec chiamava l’infra-ordinario diventa memoria.

Max Aub, Delitti esemplari (Sellerio)
Brevi, a volte brevissimi racconti che sono altrettante confessioni di delitti commessi in un contesto di quotidiana banalità. Ogni confessione è l’apertura verso un mondo conosciuto che appare assurdo proprio per il suo essere reale. Da sorseggiare lentamente, come se fosse un whiskey di malto.

Luigi Malerba, Le galline pensierose (Quodlibet)
155 storielle comiche che hanno per protagonisti i più improbabili tra gli animali: le galline. Ma galline pensierose, che si ritengono in grado di filosofeggiare, discutere, criticare, esprimere un proprio punto di vista. Insomma galline a immagine e somiglianza di noi poveri esseri umani.

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ALICE TRIPPI per LO SPAZIO

Vasilj Grossman, Vita e destino, (Adelphi)
In questo potente affresco c’è il ritratto più fedele e crudele del Novecento. C’è il dolore profondo, la brutalità della storia, la violenza e la follia individuale e collettiva. Rimane inviolata, nonostante tutto, la forza della nuda vita di ognuno.

Nina Cassian, C’è modo e modo di sparire (Adelphi)
La voce della poetessa rumena è capace di accogliere chi legge tra maglie e tessuti che odorano di notti agitate e spudorate. Poesie brutali, a tratti crude, con un timbro di un lirismo che la sveste e ci sveste, la consegna e ci consegna ad uno sguardo più puro sulla realtà.

Donaldson, Scheffler, Zog (El)
Dentro i libri per le bambine e per i bambini ci sono spesso racchiuse delle chiavi che aprono porte. E quando anche i grandi decidono di afferrarle – quelle rosse su tavolini in vetro – scoprono di poter essere draghi e principesse, imparare a sputar fuoco ma anche accettare che la gola brucia, mantenere la propria regale identità ma anche affermare una libera autodeterminazione. E tutto questo in rima e a colori.

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LUCA BONISTALLI per FAHRENHEIT 451

Robert McLiam Wilson, Eureka Street (Fazi)
L’amicizia tra due ragazzi, uno cattolico l’altro protestante, in una Belfast lacerata dai conflitti politico/religiosi. Un libro “mondo” dove si ride da matti e ci si commuove. E l’amore, alla fine, gioca un ruolo decisivo.

Paul Auster, Il libro delle illusioni (Einaudi)
Una biografia di scarso successo, un professore universitario dilaniato dal lutto familiare e una lettera che arriva all’improvviso. La storia della vita di un attore del cinema muto, creduto scomparso e invece…un libro che tiene fede al titolo, dove niente è come sembra, fino all’ultimo rigo.

David Almond, Skellig (Salani)
E un libro per ragazzi ma come tutti i libri belli non ha una età di lettura. Un garage dismesso, un essere metà uomo e metà angelo trovato da un ragazzo che con la sua coetanea vicina di casa inizierà un percorso ricco di compassione e crescita emotiva. Skellig cambierà la vita a entrambi e la restituirà a colei che sembrava dovesse abbandonarla.