Liberarsi dalle paure – Dal 7 al 10 giugno 2018 il XVII Congresso Nazionale Arci nella Fabbrica delle Idee di Pescara 

Hanno preso il via giovedì 7 giugno, e proseguiranno fino a domenica 10, i lavori del XVII Congresso Nazionale Arci, che, dopo Bologna 2014, sceglie Pescara per il 2018. Il tema: Liberarsi dalle paureCinquecentotrenta i delegati provenienti da tutta Italia, accolti nella Fabbrica delle Idee – Aurum della città abruzzese.

I temi al centro del dibattito nella quattro giorni di Congresso sono la cultura, la lotta alle diseguaglianze, la memoria, l’antirazzismo, la violenza di genere, anche grazie a contributi esterni di ospiti che contribuiranno ad arricchire il confronto. Ogni giorno, dibattiti e racconti dei delegati, provenienti da ogni regione italiana, per mettere a confronto le attività e i progetti dei comitati Arci italiani.

Ad aprire ufficialmente i lavori, nel pomeriggio di giovedì 7, la relazione introduttiva di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci. Di seguito un estratto:

“Dobbiamo capire quali sono le parole e i toni giusti da usare oggi, di fronte alle paure. Non significa arretrare o cambiare le nostre posizioni (oggi meno che mai) sui contenuti, significa trovare gli strumenti adeguati perché possano essere diffusi e praticati.

Come deve lavorare l’ARCI nell’Italia cambiata? Partendo dalla forza dei territori.
I circoli, le nostre basi associative offrono spazi di aggregazione e di cittadinanza, opportunità di emancipazione. Promuovono e diffondono pratiche che declinano i nostri valori nella quotidianità: il diritto alla felicità, il mutualismo, l’accoglienza, dei migranti, delle fragilità sociali, l’autogestione degli spazi, il diritto di accesso alla cultura, l’attenzione alla sostenibilità ambientale, i diritti dell’infanzia, la finanza etica, tanto altro.

Sono la nostra linfa vitale, la nostra più bella rappresentazione, oltre che la principale fonte di legittimazione e di sostentamento economico. E però occorre che si sentano maggiormente parte della comunità ARCI, perché è solo così che ritrova forza e senso anche l’adesione a quella comunità da parte dei cittadini. 
La voglia di conoscersi e riconoscersi tra le ARCI è forte, e vi ringrazio per avermi consentito di poterla soddisfare in questo mio mandato. Tanti viaggi, tanti chilometri, tanti racconti, conoscere circoli, esperienze, compagne e compagni che fanno la nostra associazione sono stati i momenti più belli, a volta rigeneranti, di questi quatto anni”.

Per seguire in diretta streaming i lavori del Congresso, clicca qui: canale Youtube di Arci Nazionale

Foto credits – Arci Nazionale