Un nuovo modo di lavorare mette radici anche a Pistoia

Parliamo del coworking, un nuovo concetto di lavorare che assolve al duplice scopo di abbattere i costi di un ufficio tradizionale e creare un ambiente amichevole di condivisone, all’interno del quale è possibile collaborare e imparare gli uni dagli altri.

Questo modalità di condivisione del luogo di lavoro è nata negli anni 2000 negli Stati Uniti, ma da allora si è già ampiamente diffusa in tante altre città all’estero e anche in Italia, compreso qui in Toscana. Da pochi mesi anche Pistoia può vantare ben due spazi di coworking, Multiverso e Coworkare.

Ma come funziona il coworking?

Il principio è semplice. L’idea nasce dopo il modesto successo del telelavoro, ossia il lavoro fatto da casa. Questa modalità di operare infatti, inizialmente favorita dalle nuove tecnologie, non si è diffusa particolarmente in seguito poiché lavorare in solitudine è parso alienante.

Queste categorie di lavoratori, unite a chi da sempre lavora come free lance e a chi spesso per lavoro deve viaggiare – e dunque difficilmente può giustificare il costo di uno studio individuale –  ha dato origine ai coworking.

Questi particolari luoghi che definire uffici sarebbe riduttivo sono caratterizzati per l’appunto dall’essere frequentati da lavoratori che non fanno parte della stessa impresa e che mantengono ciascuno la propria postazione di lavoro individuale.

Questo ha due grandi vantaggi: il primo è di tipo economico. È infatti possibile – rispetto a un ufficio singolo tradizionale – condividere e dunque abbattere la maggior parte delle spese, come utenze, eventuali strumenti quali stampanti, proiettori e altre attrezzature di uso non quotidiano. Al tempo stesso è possibile usufruire di spazi il cui costo sarebbe ingiustificato per uno o comunque pochi lavoratori come sale riunioni, spazi espositivi e aule di formazione. Infine, è possibile usare una scrivania anche per poche ore alla settimana se questa è la necessità, pagando proporzionalmente una quota molto più bassa.

Ma l’aspetto più interessante è forse il secondo: quello relativo alla collaborazione. L’idea infatti è che dall’incontro fra professionalità diverse possa nascere uno scambio di competenze e un conseguente arricchimento professionale. E magari – perché no – anche la possibilità di collaborare assieme qualora uno specifico incarico lo richieda.

Coworkare: il primo Coworking di Pistoia

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Ma veniamo alla realtà pistoiese. Il primo coworking si chiama Coworkare, si trova a pochi passi dal Duomo ed è gestito da un’associazione senza scopo di lucro. Lo scopo dell’associazione infatti è quello di diffondere l’uso dei nuovi media e delle tecnologie ad essi associati.

Per raggiungere l’obiettivo, a Coworkare vengono organizzati anche eventi di confronto e formazione su questi temi, aperti e gratuiti per tutti i tesserati dell’associazione –  i cosiddetti aperitivi digitali. Ad esempio, sono stati organizzati momenti di formazione sugli strumenti di advertisement di Google e su quelli di Facebook.

La vocazione sociale di Coworkare si riflette anche sull’apertura verso associazioni e gruppi: per questi soggetti infatti è possibile usufruire di servizi particolari, come una sala riunioni aperta in orario serale e l’uso della cucina – il tutto a un prezzo ridotto.

L’associazione ha avuto un rapido sviluppo: dagli iniziali 12 soci di pochi mesi il numero dei membri è già cresciuto fino a 94. Questo grazie all’ambiente giovane e informale che ha attirato lavoratori free lance, ma anche giovani imprenditori e addirittura studenti.

Multiverso: la rete di coworking toscana sbarca a Pistoia

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Multiverso è il coworking di più recente apertura in città, ma l’azienda possiede un’esperienza decisamente ampia. La sede di Pistoia infatti è solo l’ultima di una serie che copre le città di Firenze, Lucca, Siena e Foligno e a breve anche Arezzo, Prato e Livorno.

Questa rete – e l’esperienza che ne deriva – costituisce uno dei punti di forza di Multiverso. Uno dei vantaggi ad esempio è che una volta iscritti ad uno qualsiasi degli uffici è possibile fare uso anche delle altre sedi – ad esempio per incontrare un cliente a Firenze.

Multiverso inoltre è frequentato sopratutto da professionisti quali programmatori, web editor, grafici e lavoratori nel campo della comunicazione.  All’interno di queste professionalità è quindi possibile a volte fare rete per poter partecipare assieme ad alcuni progetti, come è successo recentemente con la partecipazione a un bando europeo.

L’azienda infine ha intenzioni di promuove l’adesione di nuovi professionisti e di radicarsi sul territorio con varie iniziative, quali ad esempio  concorsi  con in palio accessi gratuiti al coworking ed eventi anche in orario serale.

Questi sono i coworking per ora presenti a Pistoia, e chissà che queste iniziative non abbiano successo e si diffondano ulteriormente. E a voi piacerebbe lavorare in un coworking?

 

 

[Credits photo: GoldTouch]