Pietro Annigoni fu uno dei più importanti pittori italiani del XX secolo.

Nominato prima Grande Ufficiale e poi Cavaliere di Gran Croce all’Ordine del merito della Repubblica Italiana, Annigoni era famoso in tutto il mondo, avendo prestato la sua verve alla realizzazione di ritratti di personalità importanti della scena politica internazionale, come la regina d’Inghilterra Elisabetta II, John F. Kennedy e papa Giovanni XXIII.

Milanese di nascita, Annigoni ha lasciato il suo segno anche in Valdinievole, dove sono conservate alcune delle sue opere più importanti, in particolare la “Vita” conservata nel municipio di Montecatini Terme e il ben più corposo ciclo pittorico della chiesa di San Michele Arcangelo di Ponte Buggianese.
Proprio quest’opera ha impegnato il pittore milanese per oltre 20 anni, dal 1967 fino alla sua morte. Nella realizzazione fu assistito da alcuni suoi allievi.

Le opere di Annigoni risentono dell’influsso sia della pittura rinascimentale italiana sia di quella realista, in un’epoca (quella a cavallo tra la Seconda Guerra Mondiale e gli anni ’60-’70) in cui dominavano dapprima il modernismo, quindi il post-modernismo.
Annigoni rifiutava categoricamente l’arte contemporanea e il suo stile proponeva con prepotenza i caratteri peculiari dell’arte italiana dei tempi d’oro del Rinascimento, unita ai percorsi stilistici degli ultimi scampoli del Realismo di fine XIX secolo. I suoi soggetti preferiti, soprattutto nei ritratti, erano gli ultimi, i diseredati, le persone comuni e le loro emozioni.
A tal proposito egli stesso ebbe a dichiarare:

Mi hanno chiamato il pittore dei mendicanti; più tardi mi hanno definito il pittore delle regine. Ma i mendicanti me li sono scelti, invece i potenti mi hanno scelto loro”

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