“Dei sentieri” è il nuovo album del venticinquenne chitarrista pistoiese

Un nuovo ep – che in gergo musicale indica un “explended play”, ovvero un mini album – presentato lo scorso 22 dicembre durante la serata musicale promossa dall’associazione Culturidea e dalla Fondazione Luigi Tronci di Pistoia, e nuovi progetti per il futuro. Su tutti, il sogno di aprire un concerto al Pistoia Blues. È così che si racconta Francesco Biadene. Il venticinquenne chitarrista pistoiese – capelli riccioli e sorriso contagioso – fresco di pubblicazione del suo secondo album “Dei sentieri”. Un ep che contiene sei canzoni dalla sonorità acustica, con suoni profondi che evocano un’idea di natura.

«Il titolo – spiega Francesco – rimanda alla letteratura latina, e in particolare a Lucrezio e al suo “De rerum natura”, ma anche a Virgilio e a suoi racconti di atmosfere campestri. Tutti ricordi degli studi del liceo». Anche i titoli delle sei canzoni: Il viaggiatore, Come un fiume, Sale lento, Quello che avevo un tempo, Le stelle, La luna rimandano allo stesso contesto profondo e poetico legato alla natura.
I testi – tutti in italiano, a differenza del suo primo ep “Seven lights” del 2012, che invece scrisse in inglese, con l’unica eccezione del singolo “Fidati di me” – sono il frutto di un lungo lavoro di ricerca linguistica e musicale. Un esercizio di stile che ha impegnato molto il musicista, ma che dopo tanto impegno gli ha portato anche grande soddisfazione.

«Per il primo ep – racconta Francesco – la stesura dei testi è stata quasi improvvisata. Con il tempo, invece, oltre a maturare dal punto di vista musicale, sono cresciuto anche dal punto di vista della ricerca linguistica. Oggi, riascoltando il mio primo lavoro, trovo imperfezioni, errori. Ma va bene così – sorride – significa che sono cresciuto».

Foto di Francesco Gori

Foto di Francesco Gori

L’uscita del disco di Francesco – laureato al Conservatorio di Bologna nel 2014, con una tesi sul musicista americano Blind Blake – arriva dopo la vittoria del premio “Indie Time” al concorso “Marea Festival” nell’estate 2015. All’ep, inciso negli studi Labella di Montelupo Fiorentino, hanno partecipato anche due musicisti amici di Francesco, il batterista Michele Pazzini – con cui ha condiviso gli studi a Bologna – e il violinista Patrizio Castiglia.

La passione per la musica di Francesco arriva da lontano. Autodidatta fin da ragazzino, durante il liceo prende lezioni dal chitarrista pistoiese Nick Becattini e fonda il gruppo Bingo Bongo Trio insieme a Francesco Boccaccini (basso) e Gabriele Messeri (batteria), con i quali pubblica “Come Back To Me” tratto dalla demo “Once In The Park”. Dopo la laurea al conservatorio di Bologna si trasferisce un anno a Milano per seguire un corso di management per carriere nel mondo musicale. In questo periodo è impegnato con concerti in giro per la Toscana, e oltre, per promuovere “Dei sentieri”.

«Nessuno suona solo per se stesso – spiega Francesco. Scrivere e suonare sono una necessità di esprimersi verso gli altri. Le mie canzoni sono frutto di un lungo lavoro di studio linguistico e musicale. A volte capita, però, che sia tutta questione di un attimo, perché quando arriva l’ispirazione bisogna essere pronti a coglierla». E infine dice «Questo mestiere ti mette di fronte a sfide continue. Se ti fermi, sei spacciato. Ma è proprio questo il bello».

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