L’anno accademico 2014/2015 si apre con grandi novità per la scuola di musica “Mabellini”: ne abbiamo parlato con l’ex direttore Umberto Pineschi e il presidente di ATP Rodolfo Sacchettini.

Lo scorso 20 ottobre sono riprese, come di consueto, le lezioni. Non tutto però resterà eguale dentro le mura della Villa di Scornio. Si avranno una nuova gestione e un nuovo direttore. L’amministrazione comunale ha infatti deciso di non attivare più corsi per l’insegnamento della musica e della danza e, contestualmente, di autorizzare l’Associazione Teatrale Pistoiese, della quale il comune è socio fondatore assieme alla provincia, ad usare la denominazione “Scuola comunale di musica e danza Teodulo Mabellini”, occupando dietro adeguato compenso i locali della Villa per la prosecuzione delle attività didattiche, riservandosi altresì di versare un contributo qualora, si legge nel comunicato stampa, “la gestione della scuola presenti caratteristiche meritevoli di sostegno”.

L’ATP, in seguito alle dimissioni di Umberto Pineschi, ha emesso un bando per identificare il suo successore che guiderà la “Mabellini” negli anni a venire. Al di là dei tecnicismi giuridici, è importante rintracciare la ragione profonda di simili scelte. L’ATP riceve annualmente 700mila euro dal Comune e 300mila dalla Provincia. La somma dei contributi che vengono indirizzati all’Associazione, sin ora, è servita fondamentalmente a pagare il personale che lavora per la stessa. È sembrato dunque opportuno che un ente tanto finanziato fosse messo “a pieno regime” sfruttando al massimo la capacità di lavoro dei suoi dipendenti.

L’Associazione, d’altronde, possiede ormai una esperienza consolidata nella gestione dell’istituto musicale pistoiese poiché fin dal 2009, in virtù dell'”accordo pluriennale nel campo della formazione musicale e delle arti dello spettacolo”, si è avuta una gestione della scuola frutto della cooperazione tra amministrazione e Associazione Teatrale.

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Si è dunque stabilito che quest’ultima dovesse gestire in toto le attività.
“Come amministratori” spiega Nicola Ruganti, consigliere della lista civica “Insieme per Pistoia”, “avevamo il dovere di costruire la soluzione più organica e coordinata per il funzionamento della “Mabellini”. Siamo in attesa della riorganizzazione degli istituti culturali pistoiesi che seguirà la consegna della relazione che il comune ha richiesto al professor Gherpelli (già direttore amministrativo della Soprintendenza archeologica di Pompei e assessore alla cultura a Reggio Emilia, ndr)”.

La scelta di andare verso questo riorganizzazione della gestione è stata accolta positivamente anche dal direttore uscente, Umberto Pineschi.
“Debbo dire che l’esperienza con l’ATP è stata estremamente positiva. – ci ha spiegato – Col suo ingresso nella gestione molte cose sono diventate più semplici, a partire dai piccoli interventi di carattere tecnico. Il Comune, data la carenza di operatori, imponeva tempi d’attesa certe volte davvero troppo lunghi. L’ATP invece si è sempre dimostrata in grado di risolvere i problemi subito, con un intervento tempestivo. Vedo soltanto vantaggi. Arrivo ad affermare che lascio la scuola più serenamente sapendo che è nelle mani dell’Associazione. È la scelta migliore. È necessario un soggetto forte e radicato sul territorio per mandare avanti una realtà del genere.

Chi altro potrebbe farlo? Guardiamoci intorno: sul territorio nessuno si è mai voluto occupare seriamente di musica, io ho provato ma dall’altra parte hanno sempre fatto finta di non sentire. Una volta tentai di ottenere da una realtà importante del vivaismo una sponsorizzazione per un concorso d’organo senza però ricevere nessuna risposta. Le società sportive non hanno problemi ad ottenere i finanziamenti dei quali hanno bisogno, della musica invece sembra che a nessuno importi”.

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