In occasione dell’uscita in sala e in home video del suo film Nightwatching, il regista gallese Peter Greenaway incontrerà il pubblico sabato 5 Novembre, alle 21.00 all’Odeon di Firenze.

Quella di Firenze è solo la prima delle quattro tappe di questo tour di proiezioni evento: domenica 6 Novembre Greenaway sarà prima a Milano, alle 10:30 all’Anteo spazioCinema, quindi a Roma alle 21 al Teatro Argentina; il tour si conclude lunedì 7 a Riccione al TTV Festival.

Peter Greenaway

Peter Greenaway

Peter Greenaway, classe 1942, non indirizza fin da subito le sue aspirazioni verso il mondo del cinema. Già da bambino si dedica alla pittura, ma la distanza tra le due arti visive è molto breve e il cinema non sarà che un’evoluzione della pittura stessa.
Nel 1980 produce il suo primo lungometraggio, Le cadute, ma è con I misteri del giardino di Compton House del 1982 che si fa notare dalla critica, per diventare protagonista del cinema d’autore inglese, nonché uno dei registi più controversi dei nostri tempi. Tra i suoi lavori più celebri citiamo Il ventre dell’architetto (1987), Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante (1989), I racconti del cuscino (1996).

Nightwatching (2007) era stato presentato alla 64° ed. della Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove ha vinto il premio Mimmo Rotella, al Toronto Film Festival 2007 e al Netherlands Film Festival 2007, dove ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura e il miglior production design. Il film ha trovato un suo canale di distribuzione grazie a Lo Scrittoio – che insieme a Mare Mosso aveva portato in vari teatri italiani anche Goltzius and the Pelican Company.
È stato stampato in home video da CG Entertainment sia singolarmente che all’interno di un cofanetto da collezione “Peter Greenaway” che contiene, oltre a Nightwatching, anche Goltzius and the Pelican Company e Eisenstein in Messico (2015).

Nitghtwaching rischiava di essere “invisibile” o al limite proiettato in rassegne. – ci spiega la responsabile del progetto per Lo Scrittoio, Cinzia Masotina, – Un destino che, come Goltzius and the Pelican Company che abbiamo precedentemente distribuito, non si meritava. Non lo meritava un artista come Peter [Greenaway, N.d.A.], il film, ma soprattutto il pubblico.
Abbiamo, come pubblico e come addetti ai lavori, un bisogno sopito ma potente di visionarietà unita al rigore stilistico, di ricerca che non si fa mai maniera, di scandagliare la creatività del passato (come nel caso di Rembrandt o Goltzius) per parlare e capire il presente del fare arte e del fare (ancora) cinema. Questo è il tipo di cinema che Lo Scrittoio ama sostenere, questi gli autori che ci auguriamo non smettano di crearlo”.

Nightwatching è un dramma in costume sulla genesi del capolavoro di Rembrandt, La ronda di notte, che gli ha procurato la fama, ma che l’ha anche portato alla rovina.
Rembrandt (interpretato da Martin Freeman), all’apice della sua fortuna, viene convinto, seppur riluttante, a dipingere su commissione un quadro celebrativo della Milizia civica di Amsterdam. Durante la composizione della tela però il pittore scopre che i soldati stanno ordendo una cospirazione. La Milizia cercherà in ogni modo di compromettere la reputazione del pittore agli occhi della società borghese e Rembrandt, dopo una vita di successi, morirà in miseria.

Dettaglio de "La ronda di notte" del pittore fiammingo Rembrandt

“La ronda di notte” del pittore fiammingo Rembrandt

Denaro, sesso, cospirazione e pittura: questi sono i concetti fondamentali che ruotano attorno alla figura di Rembrandt, concetti su cui il regista si è interrogato per scavare a fondo la figura del suo protagonista: “Come è stato possibile che un pittore così straordinariamente ricco e rispettato per metà della sua vita, abbia potuto morire nell’indigenza? Che speranza c’è di comprendere La ronda di notte attraverso i suoi molteplici curiosi aneddoti, le sue azioni inspiegabili, la sua rottura con la tradizione e una netta e persistente sensazione che il dipinto ci stia effettivamente comunicando qualcosa, ma non sappiamo esattamente cosa?
E, ultima domanda, che cosa fa in realtà la pittura? Potremmo porci la stessa domanda per quanto riguarda il cinema. Che cosa fa in realtà il cinema?

Peter Greenaway, “The Nightwatching”
Cinema Teatro Odeon, Firenze
sabato 5 novembre, ore 21.00
biglietto unico, 10€
info e prevendite, circuito Boxol

[Photo credits: Kftv, MondoDigital, ExpoItalyArt]