Torna domenica, al circolo ARCI delle Fornaci, la seconda edizione di “Perché così è la mia natura”, festival letterario organizzato a Pistoia.

In particolare, sabato e domenica, si terranno le prime due giornate di appuntamenti verso il festival vero e proprio, in programma per giugno.
Protagonista della serata – domenica 29 – sarà l’esperienza editoriale di Sartoria Utopia.

Che cos’è Sartoria Utopia?

Lo abbiamo chiesto alle due fondatrici, Francesca Genti e Manuela Dago, amiche ed entrambe poetesse.
“Sartoria Utopia – spiegano – nasce nel gennaio 2012, quando abbiamo sentito l’urgenza di legare i nostri testi a dei libri, non libri fatti o stampati da altri, ma libri che potessimo sentire “nostri”… Volevamo, insomma, creare dei manufatti a partire dalle nostre poesie.
Da qui l’idea di pubblicare libri fatti a mano, cosicché ogni copia anche dello stesso testo fosse a suo modo un originale”.

Come nasce il nome Sartoria Utopia?

“Da una poesia di Piera Oppezzo, ‘La grande paura’. – racconta Francesca – Gli ultimi versi recitano ‘e adesso qualcosa / una ferma utopia / sta per fiorire’; quando l’ho letta mi ha colpito moltissimo questo riferimento alla ‘ferma utopia’… L’ho subito proposto a mio marito, che era con me, e abbiamo pensato a quale altra rima potesse ben accordarsi con il nostro progetto e con utopia… Così è nato Sartoria Utopia.
D’altronde è proprio questo che facciamo: creiamo, cuciamo, libri”.

Domenica, alle Fornaci, si parlerà anche degli ultimi due libri pubblicati (o, meglio, realizzati) da Sartoria Utopia: “Poesie d’amore per una ragazza kamikaze”, di Francesca Genti (già pubblicato nel 2009 da … ma non più disponibile da tempo) e “Poesie d’amore splatter” di Marco Simonelli, raccolta delle poesie scritte dal giovane autore fiorentino fra il 2004 e il 2014.
In questi tre anni, infatti, l’esperienza di Francesca e Manuela ha presto coinvolto tanti altri autori della poesia italiana contemporanea.

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Marco ha scelto di pubblicare con Sartoria Utopia perché “come diceva Natalie Ginzburg, ‘preferisco mandare i miei testi alle case editrici più piccole, così posso essere sicura di essere letta’!
Una scelta fortunata: “Il rapporto di empatia che si è creato con Francesca e Manuela, e con quello che fanno, mi ha convinto a mettere letteralmente nelle loro mani dieci anni di lavoro letterario”.

Ma in questa scelta di dar vita a una piccola casa editrice, indipendente, c’è solo la volontà di “farsi i libri” con le proprie mani, o anche qualche perplessità per le scelte che fanno, nel pubblicare poesia, le case editrici “maggiori”?

“Le collane prestigiose italiane, quelle delle grandi case editrici, spesso hanno poco coraggio, nelle scelte che fanno… Anzi, direi soprattutto che sono un po’ “pigre”.
Ad esempio, noi siamo stati i primi a pubblicare Anna Lamberti Bocconi, una poetessa che aveva comunque già alle spalle testi importanti, oltreché collaborazioni di grande qualità, ad esempio con il cantautore Ivano Fossati.
A distanza di tre anni da quando abbiamo iniziato – conclude ridendo Francesca – ci auguriamo però che questa pigrizia delle grandi case prosegua: continueremo noi a pubblicare tutti questi autori di qualità!”.

Ecco, potremmo dire che il tentativo del festival – “Perché così è la mia natura” – sia proprio quello di coniugare il mondo della poesia, della poesia contemporanea di qualità, con un pubblico e un ambiente senz’altro popolare, ampio, non ristretto a una cerchia di appassionati, come quella dei circoli ARCI.
Un esperimento che può riuscire?

“Assolutamente sì! Anche noi abbiamo cominciato, cinque anni fa a Milano, a organizzare serate di poesie proprio nei circoli ARCI.
All’inizio erano piccoli incontri, ma con il tempo è cresciuto l’interesse e la simpatia di tutti verso quello che facevamo… Dagli studenti agli avventori più anziani del biliardo, persone che abitualmente non leggevano poesia, sono diventati partecipanti abituali dei nostri incontri settimanali.

La scelta vincente, per proporsi a un pubblico popolare e non “ristretto”, crediamo sia stata quella del reading, di scegliere di leggere e far leggere poeti performativi, testi vocali che ben si prestano ad essere letti, interpretati, recitati…
Eravamo diventati una sorta di gruppo indie-rock; molti venivano per ascoltarci, e poi se rimanevano colpiti per comprare a fine serata i nostri libri fatti a mano”.

Per ascoltare e toccare con mano il lavoro di Sartoria Utopia, quindi, appuntamento domenica sera alle 21.00 al circolo ARCI delle Fornaci (in via del Fornacione 1 a Pistoia).