Referendum, a un mese dal voto due libri per comprendere le ragioni del SÌ e quelle del NO

A poco meno di un mese dall’appuntamento alle urne per esprimere un Sì o un No alla riforma costituzionale del governo Renzi, anche Lo Snodo vuole fare la sua parte e contribuire ad un dibattito di merito il più possibile chiaro ed approfondito.
Il prossimo 4 dicembre saremo chiamati a esprimere parere favorevole o contrario a una riforma che ci tocca da vicino e che modifica 47 articoli dell’attuale seconda parte della costituzione. Per orientarvi verso un voto consapevole, cercheremo di fornirvi alcuni strumenti utili a capire meglio la riforma e le ragioni del Sì e del No alla sua attuazione.
Cominciamo subito con due consigli di lettura, per poi proseguire, nelle prossime settimane, con interviste doppie a avvocati, studenti e professori universitari favorevoli o contrari alla riforma.

6310acf72568ad4cfd3a827476c21d32_w600_h_mw_mh_cs_cx_cySul fronte del Sì, si schiera “Aggiornare la Costituzione” (Donzelli, qui la scheda del libro), il libro scritto a quattro mani da Guido Crainz, professore di Storia contemporanea all’università di Teramo, e Carlo Fusaro, professore di Diritto pubblico comparato all’università di Firenze.
“Perché è saggio dire no” (Rubettino, qui la scheda) è invece il libro scritto dall’ex presidente della Corte costituzionale Valerio Onida insieme a Gaetano Quagliariello, ex ministro delle riforme costituzionali nel governo Letta.

Crainz e Fusaro danno vita a un volumetto diviso in due parti. Nella prima, Crainz ricostruisce il contesto storico, politico, sociale e culturale degli anni del dopo guerra che portarono i padri costituenti alla stesura della Costituzione del 1948.
Nella seconda parte, invece, Fusaro illustra, articolo per articolo, i contenuti della riforma mettendo a confronto l’attuale testo con quello modificato dal disegno della ministra Maria Elena Boschi. Ogni articolo è accompagnato da note a margine dell’autore che illustrano i risvolti dell’attuazione.
Non siamo a un cambiamento della Costituzione, a una sua trasformazione in qualcosa di diverso, tanto meno – come pure i critici più accaniti sostengono – a un suo stravolgimento: siamo di fronte a una incisiva modificazione che punta ad adeguare e ammodernare la sola seconda parte della Costituzione per renderla più funzionale”.

referendum_costituzionale_1Onida e Quagliariello, schierati per il no, propongono invece un libro con analisi critiche, frutto di un dialogo (a cura della giornalista Claudia Passa) tra i due personaggi, che ripercorre la storia delle riforme in questa legislatura cominciata nel 2013.
Da Letta a Renzi, dalla diaspora del centrodestra al patto del Nazareno, illustrando punto per punto perché da “saggi” del presidente Napolitano (Onida nel 2103 fu nominato componente delle commissioni per le riforme, istituite da Napolitano e dal governo Letta. Quagliariello è stato ministro delle riforme costituzionali nello stesso governo) , muovendo da visioni politiche diverse, oggi si ritrovano sul fronte compatto del No al referendum del 4 dicembre.
“In vista del referendum costituzionale, nel corso di una conversazione del maggio 2016, Onida e Quagliariello hanno provato a ricostruire la vera storia delle riforme. Per raccontarla ai cittadini italiani. E per spiegare le ragioni del loro no”.

Buona lettura!