Eccoci con un’altra puntata della rubrica “Mi chiamavano carpale”. Come abbiamo già accennato precedentemente questo spazio parla di videogiochi.

Ma non i videogiochi che sei abituato a vedere: ovviamente ci piacciono i Call of Duty e gli Assassins Creed ma andremo a trovare quelli che sfuggono al grande pubblico, diciamo i videogiochi indipendenti e di qualità.

Non indugiamo oltre ed arriviamo al nostro titolo: Space Engineers.

Questa volta siamo davanti ad un gioco che attualmente è in beta, cioè: non è ancora il gioco definitivo ma puoi comunque giocarci, anche se ogni due giorni hai da scaricare un aggiornamento.

Per iniziare scaricati la colonna sonora di 2001: Odissea nello Spazio

Questa versione beta non è proprio economica: su Steam lo troviamo a 22.99€. Il prezzo di un’usato per console, possiamo dire consolandoci.
Comunque secondo noi sono un po’ cari ma meritati: possiamo esplorare lo spazio con astronavi costruite con le nostre manine!
La fase iniziale è molto semplice: si decide le opzioni dello scenario: modalità, difficoltà, presenza di asteroidi e così via.
Le modalità sono due: la libera e la realistica. Consigliamo vivamente la prima dove ti muoverai come un dio con immortalità annessa e la possibilità di avere qualsiasi pezzo ti serva in qualsiasi momento. Dopo che avrai preso molta mano con le meccaniche del gioco potrai passare alla realistica.
Poi c’è il multiplayer, ma ne parleremo più avanti.

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Riguardati Big Bang Theory prima di giocare

Costruire un’astronave non è così facile come sembra: hai pensato al fatto che se non metti anche dei razzi di propulsione davanti non potrai frenare? Noi non ci avevamo pensato e abbiamo avuto delle spiacevoli conseguenze con un’asteroide.
Oltre questo bisogna considerare che ogni oggetto ha la sua gravità, senza contare che sulle nostre navi possiamo crearla spendendo energia.
Poi dovrai fare un ripassino di fisica per capire come costruire un’astronave che non consumi come un SUV piombato e che sia minimamente manovrabile. Insomma la scienza la fa da padrone in questo gioco, ma non spaventarti perché con un po’ di buona volontà si può imparare tutto.

Come Armageddon hai bisogno di una trivella bella grossa

Come ogni sandbox che si rispetti da Minecraft in poi, per creare qualcosa devi avere le risorse giuste. Tutto quello che ti può servire lo potrai rubare nel multiplayer, riciclare da mezzi o strutture esistenti oppure andando ad avventurarti tra gli asteroidi più grandi. Potrai divertirti con esplosivi, trapani portatili o meravigliose macchine per trivellare che potrai anche costruirti da solo.
I giacimenti dentro gli asteroidi possono essere di svariati tipi e saranno vitali nella modalità realistica.
Dopo che avrai raccolto ciò che ti serve dovrai creare: è abbastanza facile ma ad un certo punto impazzirai se pensi di craftare un proiettile alla volta per la mitragliatrice.
Qui viene in nostro aiuto la tecnologia con dei macchinari che potrai settare per creare in automatico gli oggetti che ti servono: praticamente potrai avere un’industria in miniatura nella tua base spaziale.

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Ora che hai costruito è ora di distruggere anche online

Distruggere è sicuramente la parte più divertente di Space Engineers secondo noi.
Dall’andare come un kamikaze addosso alle astronavi nemiche, creare enormi cannoni che sparano esplosivi nucleari o feroci battaglie tra caccia stellari, questo titolo ne ha per tutti.
Ovviamente avrai un mitra portatile ma cosa te ne fai quando hai tonnellate di acciaio che puoi schiantare contro il tuo nemico? Infatti nel multiplayer potrai giocare sia con giocatori alleati sia giocatori nemici.
La scelta è tua ma ovviamente ti consigliamo di non perdere troppo tempo a costruire macchinari civili, gli altri non lo faranno.

In conclusione Space Engineers è un’accesso anticipato interessante e degno di nota per chi ama i sandbox e lo spazio. Il prezzo non è irrisorio e anche la macchina su cui dovrà girare dovrà essere ben messa.
Però non va sottovalutato il fatto che puoi creare la Morte Nera, pensaci.

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Credits foto: Sektor, Wikimedia, Blackboxserver, Media