L’antidoto alla deriva della rivoluzione digitale? Umanità, cultura, Europa, universo femminile. Parola di Alessandro Baricco.

Si apre con il pienone – in una Pistoia che brulica di persone, curiosa, affamata di ascolto e di conoscenze – la nona edizione dei Dialoghi sull’uomo. Il festival di antropologia del contemporaneo – ideato e diretto da Giulia Cogoli e realizzato in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e il Comune di Pistoia – che proietta la città nel panorama nazionale dei luoghi dove la cultura si respira a pieni polmoni.

“Rompere le regole”, questo il tema dell’edizione 2018, accoglie lo scrittore Alessandro Baricco con la sua conferenza sulle “Sette cose da sapere sulla insurrezione digitale”. Un vademecum per il cittadino del mondo che, in preda a una tempesta contemporanea, è “vittima”, spesso poco consapevole, della rivoluzione digitale. Quel cambio di paradigma della vita di ciascun di noi, che ha preso il via dalla metà degli anni Sessanta, quando è cominciato il lento, ma inesorabile, passaggio dal mondo in versione analogica, a quello in versione digitale. Un tema  caro a Baricco, tanto da dedicargli il suo nuovo libro “The Game”, in uscita a ottobre.

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Conferenza di apertura di Alessandro Baricco – Nona edizione Dialoghi sull’uomo

“Ogni giorno viviamo immersi negli effetti di questa rivoluzione digitale – dice Baricco -, ma non la conosciamo per niente. La nostra è una società che interpreta e trascrive ogni singolo avvenimento attraverso codici numerici, tutto è movimento e disintermediazione. A creare questo nuovo mondo, in una rivoluzione che ha rotto le regole del passato, sono stati un gruppo ristrettissimo di persone: ingegneri un po’ nerd, tutti americani, rigorosamente bianchi. Si sono costruiti un mondo nuovo, con le loro regole fatte di scienza e di numeri”.

Un mondo che rischia, però, di andare alla deriva, se non si posseggono gli strumenti per interpretarlo e non rimanerne schiacciati. Ma quali sono questi strumenti? Per Alessandro Baricco è molto semplice. In un mondo costruito da uomini ingegneri americani, c’è solo un modo per bilanciare gli equilibri: la cultura, la poesia, l’umanità, le donne e lo spirito europeo.

Credits: foto copertina Dialoghi sull’uomo (edizione 2017) Laura Pietra